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Bella Ospite IP: 38.107.191.95 Isp: 191.95
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Include anche sezione HipHop
Conosci o hai un sito web che abbia a che fare con l' Hip Hop ITALIANO? Se la risposta è affermativa inseriscilo nei nostri links! |
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QUESTA, E' LA SEZIONE DEDICATA ALLA STORIA DELL'HIP HOP.
Che cos’è l’hip hop??
Ci siamo mai chiesti, per molti di noi, che cosa rappresenta???
Non è semplice musica o uno stesso banale motivetto come da molti definito…l’hip hop è cultura, è stile di vita che non cresce o nasce nelle comune sale di discoteche, ma bensì in strada. La strada è la casa dell’ hip hop.
Quando una persona, non facente parte di questa cultura, si ritrova a confrontarsi con l’hip hop o ad addirittura darne una definizione, lo associa subito ai cantanti americani più famosi che passano in tv (vedi eminem, 50 cent, outkast, e un infinità di nomi che è meglio non citare), ma quell’hip hop che viene piazzato sotto gli occhi di molte persone dalla televisione è solo comune, commerciale rap fatto non per passione ma per soldi. Possiamo quindi definire in questo caso l’hip hop come un abuso per un secondo fine? Ebbene credo proprio di sì…
L’hip hop oltre ad ascoltarlo bisogna viverlo, non è che una persona è automaticamente bboy o fly girl se veste karl kani, porta un paio di timberland boots, un comune berretto in testa, e ancora uscendo di casa e scornando Yo Yo qua e là. No. L’hip hop deve essere seguito e sostenuto.Una persona può benissimo vestirsi da comune truzzo ma essere bboy dentro, sentire l’hip hop dentro perché quel che conta non è l’apparenza ma la conoscenza, il livello di cultura di un individuo.
La musica hip hop è nata circa attorno gli anni ’70 in America, a quei tempi i media la consideravano semplicemente una moda di passaggio, ma molti di noi sono la prova che questa cultura esiste ancora ed è pronta a sopravvivere per anni e anni e centinaia di anni ancora.
A quei tempi era una sorta di fusione tra il Funk, Jazz, Soul, Blues e R’N’B’ music che si differenziava in periodi:
1) la Old school ,periodo dell’hip hop che va dal 1978 al 1984 ;
2) la New School che va dall’1985 al 1988.
Dagli anni ’90 invece, inizia il periodo in cui il rap vede la prima luce e le prime case discografiche quali Def Jam, la Tommy Boy, la Priority o la Sleeping Bag, ma anche l’arrivo di due generi distinti: East Cost con sede a New York e la West Coast con sede a Los Angeles.
L’east cost era ed è il rap della costa più grezzo, duro, che non viene sfoggiato con macchinoni, catene varie o quant’altro, ma è rap più povero, è gente che se pur ha i soldi non li mettono in evidenza.
Invece la west coast è totalmente il contrario: la base è più melodica e articolata, i rapper che si cimentano indossano catenoni, girano nei video clip con macchine che costano l’ira di dio con contenuti meno grezzi e più provincialotti.
Nasce poi il Gangsta Rap, ovvero la ribellione di rappers contro le autorità istituzionali, specialmente la polizia, in modo diretto e offensivo.Si cercava infatti di incitare il popolo afro-americano a ribellarsi contro i bianchi per esaltare armi e droga. I rappresentanti del genere sono Snoop Doggy Dog, Coolio, Notorious Big, Tupac e Dr. Dre. Ma con questi scontri si passò dalle semplici minacce ai fatti, infatti tra il ’96 e il ’97 morirono uccisi dai rispettivi clan Tupac e Biggie.
Nel Bronx (a new york) nacque nel 1972 lo ZULU NATION, che vide protagonista l’afro-americano Africa Bambaataa che teorizzò la creazione di un movimento che guidasse ogni singolo individuo alla propria evoluzione e ad affermare i diritti di unità e uguaglianza che mise poi in pratica.
Durante il corso degli anni, l’hip hop in ogni città è avanzato tantochè si crearono pellicole come Wild Style o Style Wars . I fondatori certi di questa nuova cultura sono stati:
_ Dj Kool Herc , il primo a saper utilizzare come si deve il beat con qualunque attrezzo (soprattutto le mani!! E anche bene!!) nell’ambito della musica reggae soprattutto;
_Run- DMC che si dimostrarono di avere suoni e temi in grado di competere con i grandi prodotti rock di quel tempo;
_ Public Enemy che anche loro conquistarono presto le classifiche con il loro rap.
Ma potrei citarne ancora tanti e tanti di nomi del calibro di GrandMaster Flash, ma finirei col dilungarmi troppo.
Il rap insomma conquistò presto le classifiche di tutto il mondo, ma portò anche violenza.
Vi siete mai chiesti perché sui cd ci ritroviamo la scritta PARENTAL ADVISORY?
Ebbene a circa metà degli anni ’70 fu girato un film Krush Groove basato sulla cultura hip hop, e durante le registrazioni vi furono risse violente che videro come fine l’uccisione di un ragazzo. Da quel momento comparve su tutti i dischi rap l’etichetta “avviso ai genitori: questo cd contiene testi espliciti”. Insomma il rap venne accusato di una cultura che portava alla violenza e non al semplice gusto di ascoltare musica, ed inoltre ad uno scontro che vide l’hip hop sconfitto
Passiamo alle discipline.
Nell’ hip hop vi sono 4 importanti categorie collegate tra loro:
1)Mcing (colui che scrive testi)
2) Djing (colui che utilizza il giradischi o “beat” per produrre basi)
3) Writing o Aerosol Art (NON è vandalismo ma ARTE di elaborare lettere su muri con lo spray)
4) Breaking (ballo ad evoluzione, da questa disciplina è nato tutto l’hip hop).
Conosciamole meglio:
1) MC:
ovvero MASTER OF CERIMONY. E’ colui che gestisce le rime, crea ed elabora testi in rima ed è anche capace di improvvisare su di una base, viene definita come TECNICA DEL FREESTYLE. Freestyle è la parola chiave dell’hip hop, l’improvvisazione dello stile libero personale solitamente effettuato su di una base creata con la sola bocca, ma l’hip hop di oggi è munito anche qui di un dj.
Spesso sentiamo parlare di rap battle , ebbene non sono altro che sfide in rima effettuate da due o più mc, in cui nascono concetti improvvisati che magari poi ci ritroviamo sui cd da loro creati.
Un Mc è considerato buono quando è capace di attirare, tramite l’utilizzo dell’improvvisazione, la folla delle jam (party hip hop dove ci si cimenta nelle 4 discipline).
2) DJ:
Forse in questi ultimi anni l’utilizzo del Beat o Giradischi [o in qualunque altro modo lo vogliate chiamare] sta entrando nell’ottica come un vero e proprio strumento musicale, cosa positiva sicuramente!. L’arte del djing ha fatto strada non solo nell’ambito hip hop, ma in tutti i generi di musica, ma comunque è meglio suddividere questa disciplina in due parti:
TurnTablism e Producine.
Il TurnTablism Questa disciplina comprende varie tecniche che vanno molto oltre lo Scratching
Come ho citato sopra prima, il Dj che ha saputo utilizzare meglio il Beat fu Dj Kool Herc, poi permettetemi di citare nell’ambito dell’hip hop italiano il mitico Gruff o ancora Shocca che come loro non ce ne sono molti eh .. :D.
La vera forza nei piatti sta nel fatto che da due semplici dischi in vinile e senza regole fisse, si possono tirar fuori suoni mai sentiti.
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